4. Acrobazie da letto e salti mortali per tutti i gusti

4. Fare l’Amore in poche semplici lezioni: Le posizioni dell’Amore
Avete mai visto ballare la salsa a Cuba?
Una meraviglia, fatta di semplicità e di spontaneità. Poche figure base che si susseguono fluidamente, istintivamente.
Non c’è bisogno di acrobazie per ballare bene e neanche di conoscere 100 figure.
Fare l’Amore è la stessa cosa: è una danza. 
Dovrebbe essere una danza: ballata al ritmo delle emozioni e della respirazione; spontaneamente, istintivamente. Sentendo noi stessi e ascoltando l’altro, senza neanche rendercene conto.
Ci sono infinite posizioni che si possono assumere nel fare l’amore. Il Kama Sutra ne cataloga 64. Ma questo testo indiano, scritto nei primi secoli dopo Cristo, contiene molti altri argomenti oltre a quello, anche troppo spesso citato, delle posizioni.
È successo qualcosa di analogo con i testi base del tantrismo (il Kama Sutra non è un testo tantrico): essi affrontano tutto lo spettro della vita umana, i sensi, il corpo, le emozioni, le relazioni, la felicità, lo Spazio, il Fremito. Eppure il Tantra è noto solo come sinonimo di sesso sacro. Che scemenza! Per il Tantra tutto è Sacro, ogni essere vivente, ogni cosa, ogni fenomeno. Dall’escremento al cuore, dalla rabbia alla santità. Sono tutte espressioni dello Spazio. E lo Spazio è tutto quello che c’è, è Dio. Non certo un Dio umanizzato, con la barba e l’occhio che tutto vede. Non certo un Dio che ha creato o che giudica. Ma di questo parleremo in un’altra occasione, se vorrete.

Ma torniamo alle posizioni, per dire che, in assoluto, sono meno importanti, del seguire il ritmo, dell’ascoltare e della fluidità con cui ci muoviamo. Ed anche questa è una cosa, che in genere, non ti spiega nessuno e non si vede al cinema o su internet.
Spesso, parti intere del nostro corpo sono bloccate: praticamente non si muovono e, se lo fanno, non c’è fluidità, vanno a scatti.
 La colonna vertebrale può avere la stessa mobilità di un pitone.
 Non nel senso che possa avvolgersi su se stessa, ma può e deve essere fluida e potersi muovere assecondando la respirazione.
E con la colonna, anche il bacino, deve poter danzare.
La maggioranza degli uomini, almeno degli occidentali, ha il bacino semi-bloccato. Gli hanno insegnato che sculettare è cosa da femminucce e hanno reagito bloccando tutto, tanto per non sbagliare!
Personalmente ho sviluppato la fluidità con la Tandava, una danza-meditazione della tradizione shivaita. Assieme al massaggio del Kashmir sono le due pratiche fondamentali che insegniamo nei nostri seminari. Sono due strumenti estremamente potenti, efficaci . Non voglio dire che siano le uniche strade che conducono alla spontaneità, alla sensibilità ed alla fluidità. Io e Laura insegniamo queste semplicemente perché le abbiamo sperimentate su di noi, le abbiamo trovate efficaci e abbiamo visto molte persone trasformarsi grazie ad esse.
Non sono pratiche finalizzate al fare l’amore, sono finalizzate alla vita intera, al fluire con il tutto. Ma ovviamente agiscono anche sulla sfera sessuale, affettiva, emozionale.

Esiste una posizione migliore per fare l’amore?
 Migliore per cosa? Per raggiungere cosa?
Abbiamo già detto che il fine del fare l’Amore non è l’orgasmo. Non perché non sia importante ma perché ogni momento è importante di per se e non dobbiamo andare da nessuna parte, non dobbiamo raggiungere nessuno scopo che non sia quello di stare fluidamente nella spontaneità e nel piacere.
Ogni posizione, quindi, si adatterà a quell’unico momento che stiamo vivendo.
 Ricordando sempre che stiamo danzando, fluendo nello spazio, con il corpo e con le sensazioni.
Con queste premesse quello che posso domandarmi, rispetto ad una posizione, è semplicemente:

– Si può mantenere in maniera rilassata?
– Il bacino dei due amanti si può muovere liberamente?
– Le braccia, le mani dei due sono libere? Possono accarezzare liberamente il corpo dell’altro? Oppure sono impegnate nel sostenere il peso del mio corpo o quello dell’altro?
– Mi da e dona piacere all’altra persona?

Un piccolo inciso: non voglio dire che dobbiamo sempre vivere il fare l’amore in perfetta rilassatezza. Momenti di tensione e di passione travolgente sono perfettamente leciti e godibili, solo che il fare l’amore non è solo quello. Ed oltretutto se vogliamo imparare a sentire noi stessi e l’altro abbiamo bisogno anche di momenti di calma. La meraviglia, come sempre, è nel fluire. La noia sta nella meccanicità, negli automatismi.

L’UNICA REGOLA SEMPRE VALIDA È CHE NON ESISTONO REGOLE.

Rendiamoci conto però che quello che ci può sembrare trasgressione sfrenata può trasformarsi in niente altro che in un altro tipo di automatismo, di schema.
 Volendo tirare in ballo il solito paragone: la pornografia, nella sua apparente libertà, è la cosa più banalmente prevedibile che si possa immaginare. Le posizioni sono sempre le stesse, quelle che mostrano meglio la merce, e per di più si susseguono sempre nello stesso triste ordine! Che noia!

E per oggi mi fermo qui, ma continuerò nel prossimo post con l’argomento.Praticate gente, Praticate!

Scritto con la supervisione di Laura Orsina.
Avete voglia di praticare con noi (non a fare l’amore!)? Allora andate qui!
Vi piacerebbe se organizzassimo un seminario da voi? Fatecelo sapere.

One thought on “4. Acrobazie da letto e salti mortali per tutti i gusti

  1. Pingback: Alla maniera dei quadrupedi lanosi o, sepreferisci, famolo strano | Fare l'Amore con la Vita

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