7. Uno Stradivari nelle Mutande e altre Amenità

IMG_0550

7. Fare l’Amore in poche semplici lezioni: Come godersi un…
Il realtà l’articolo si sarebbe dovuto intitolare “Come godersi un Pompino e altre amenità”, senza metafore e senza ombra di dubbio. Un titolo quindi da rendere ogni avviso preliminare per puritani ed educande assolutamente inutile. Ma Laura ha preferito ammorbidirlo un poco… comunque se siete impuberi fanciulli/e oppure se siete adulti vaccinati ma facilmente scandalizzabili fermatevi qui!

L’argomento potrebbe sembrare scabroso (che volgarité) ma ho deciso di rompere gli indugi e andare al punto. O almeno a quello che molti credono sia il punto. Ho dato un’occhiata alle statistiche del nostro blog ed ho scoperto con dissimulata sorpresa che, al secondo posto in classifica, come termine di ricerca su google attraverso il quale gli ignari naviganti sono approdati su questo blog, c’è, letteralmente, “come fare un pompino”.
 Pur non disconoscendo l’importanza dell’argomento personalmente non avrei messo la cosa al primo posto nell’impegnativo percorso di imparare a fare l’Amore con la Vita… ma voglio comunque cercare di accontentare  i lettori! Chiedete e vi sarà dato.
Piccolo inciso sul termine (che volgarité). Ho pensato a lungo se utilizzare dei sinonimi meno ordinari, tipo sesso orale, fellatio oppure alternarlo con altri sinonimi dialettali tipo bocchino, pompa, soffocone etc., ma alla fine il vocabolo scelto mi è sembrato, tutto sommato, universale ed anche, quasi, simpatico!

Non ne ho mai fatto uno, almeno non ancora, quindi affronterò il tema da un’altro punto di vista: come godersene uno, o più. Almeno non parlo per sentito dire!;)
Sembra facile, almeno più facile di farlo, ma francamente non lo è poi così tanto. Personalmente ci ho messo anni per imparare!
Per godere di qualsiasi cosa bisogna essere sensibili, aperti, rilassati e stare nel corpo, non nella testa. 
Sembrano le solite frasi da rivista rosa, che suonano bene ma vogliono dire poco, eppure se riuscite a farlo davvero vi rendete conto che l’esperienza cambia radicalmente: dall’immersione in una tinozza di acciaio zincato ad un un tuffo in una laguna tropicale ricolma di pesci multicolori.
Se, quando ne ricevete uno, godete dell’idea che qualcuna/o vi stia facendo un lavoretto di bocca siete completamente fuori strada.
 Se pensate di essere il focoso e beota protagonista di un pornazzo siete ancora più lontani.
 Se poi, per godere avete bisogno di sentire di essere dei dominatori, e di spingere con le mani come forsennati la testa della malcapitata ad inghiottire sempre più a fondo il vostro orpello, non avete capito una beata fava. 
La pornografia è solo l’ombra dell’ombra del godimento, una pessima maestra in altre parole.

Chiariti questi concetti preliminari ritorno al punto: si gode con il corpo non con la mente. 
E chi vi racconta il contrario mente (sapendo di mentina).
Personalmente ci ho messo tanto tempo a goderne per un motivo opposto, eppure estremamente vicino, al motivo per cui a molti maschietti piace. Due approcci agli antipodi, ma ugualmente sbagliati. Ma cercherò di essere meno criptico!
A me non piaceva perché mi sembrava qualcosa di umiliante per la donna; per una questione di educazione sballata ricevuta e di schemi mentali fasulli. A molti uomini piace perché hanno l’impressione (altrettanto falsa) di dominare la donna.
Quando il piacere si fonda su di uno schema mentale non è vero piacere, è solo una proiezione dell’Ego. Qualcosa di mentale, di vuoto, di falso; il vero piacere si fonda sui sensi. Come si può imparare a stimolare con le labbra e la lingua l’uomo o la donna? Come si può imparare ad abbandonarsi ad un piacere tanto naturale?
 Sembra assurdo doverlo imparare, ma la situazione dell’essere umano è tale che molto spesso ha perso la sua sensibilità naturale ed è imprigionato da tutta una serie di schemi comportamentali distorti imposti dalla religione, dalla famiglia e dalla cultura dominante che rendono anche le cose semplici una vera impresa.

Le persone in genere vogliono ricette, tecniche, del tipo: prendilo in questo modo, segui questa velocità, toccalo con la lingua in questo punto, e via discorrendo. Sono tutte frottole, ogni essere vivente è diverso, ogni momento è diverso.
 Come si dipinge un quadro? Dipende da cosa vogliamo esprimere, dai materiali, dal nostro unico modo di dipingere in quel particolare, unico, irripetibile istante. Altrimenti, se seguiamo uno schema, il risultato sarà solo una immonda crosta di Teomondo Scrofalo!
Ecco per i pompini vale esattamente la stessa cosa! Ed anche goderne è simile ad apprezzare un’opera d’arte. L’arte non si spiega, o meglio, può anche essere spiegata ma il messaggio che trasmette deve emozionare altrimenti rimane ad un livello puramente mentale.
In due parole, per apprezzarli pienamente dovrete stare semplicemente nella sensazione fisica pura, e se nella vostra mente nasce un pensiero lasciatelo andare via come una nuvola in un cielo ventoso d’aprile, e ritornate alla sensazione. Rimanendo il più aperti e ricettivi possibile.
E se volete farli al meglio il segreto è nell’ascolto delle sensazioni, nel sentire l’altrui corpo ed il proprio e surfare quest’onda con leggerezza e fluidità, fidandovi dell’intuito che vi dirà dove e come toccare, suggerendovi spostamenti e variazioni di ritmo.
E poi, semplicemente, amate ciò che state facendo ed adorate l’essere vivente con il quale state condividendo il piacere.
Le istruzioni, e forse molti/e se ne saranno resi/e conto sono, in fondo, estremamente simili a quelle della meditazione, per il semplice motivo che tutto, se fatto con attenzione assoluta, può diventare meditazione. 
Ma se non ve ne frega niente della meditazione fa lo stesso, pensate che facendo così si gode e si fa godere di più, molto di più. Una buona ragione da sola no?
I ritmi forsennati che si vedono nei porno sono solo l’emblema di un qualcosa di meccanico che si fonda su schemi distorti. Non c’è alcun bisogno di aumentare il ritmo ai livelli di una pompa di sentina da petroliera. Non si suona uno Stradivari con la raspa! E più veloci si va più è difficile, se non impossibile, seguire le sensazioni e non essere meccaniche/i. Ed oltretutto risulta difficoltoso, per chi riceve, seguire le sensazioni piacevoli in maniera rilassata. L’estasi è nel rilassamento, non nella tensione.
 Questo non vuol dire che ci si debba muovere sempre come dei bradipi appena svegli… in alcuni momenti il ritmo può accelerare ma solo fino ad un certo punto.

Va bene, starete forse pensando, ma.. in pratica? OK, anche se mi sembra di aver già detto tutto cercherò di riassumere i punti base!
Per chi riceve il segreto sta nell’apertura e nell’attenzione alle sensazioni tattili più che a quelle visive. Abbandonatevi, chiudete gli occhi e seguite le sensazioni con micrometrica precisione, e se arriva un pensiero, come un palloncino, tagliate il filo e lasciatelo perdersi in alto nel cielo, e tornate alla sensazione tattile, non mollatela! La vostra attenzione dovrà essere quella di una tigre di fronte alla preda, assoluta, ma rilassata! Aumentare l’attenzione, aumenta la sensibilità, è come mettere il piacere sotto una lente di ingrandimento, lo ingigantisce, lo amplifica, lo arricchisce di sfumature insospettate. E poi siate ricettivi, passivi, non fate nulla, non c’è da fare niente! So che per un uomo questa può essere la lezione più difficile ma, ve lo assicuro, ne vale la pena!
Per chi da, il punto centrale sta nell’ascoltare il corpo dell’altro (ed il proprio), sentirne il respiro, il fremito, seguirne l’onda, il ritmo e contemporaneamente guidarlo. Con fluidità, con leggerezza. I punti più sensibili li scoprirete da sole/i, con le vostre labbra, lingua, mani. Chiudete gli occhi, lasciate perdere ogni schema, ogni tecnica, e fidatevi solo dei messaggi che arrivano, istante per istante.

Praticate gente! Praticate.
E per eventuali dubbi… siamo qui!

E se l’articolo vi è piaciuto fatecelo sapere!
E non dimenticate che ci sono le altre lezioni

©FarelAmore.org – Tutti i diritti riservati

5 thoughts on “7. Uno Stradivari nelle Mutande e altre Amenità

  1. Stupendo!!! Davvero illuminante, grazie. Lo girerò ad un migliaio almeno di uomini e donne che ne hanno bisogno! :-))) Con affetto, baci a Laura

  2. condivido l’entusiasmo degli altri due commenti. Forse il più bel post del blog!
    A me (uomo) però piace toccare la mia partner con le mani per aumentare la sensazione tattile e estenderla anche alle mani…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...