8. Alla maniera dei quadrupedi lanosi o, se preferisci, famolo strano

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8. Fare l’Amore in poche semplici lezioni
Generalmente una delle posizioni più note è quella in cui i due amanti, guardandosi in faccia a pochi millimetri di distanza, giacciono sovrapposti come in un panino. Detta: religioso-che-va-per-il-mondo-a-portare-la-verità.
Oppure quella da terga, che va alla grande tra gli altri mammiferi (delfini e balene a parte), detta volgarmente, alla-maniera-dei-quadrupedi-lanosi.
Ovviamente ci sono anche molte altre posture dai nomi altrettanto divertenti:
spegni-manufatto-in-cera-anticamente-usato-per-illuminare,
radice-di-4761,
la-posata-da-brodo,
Eccetera, eccetera.
Ci sono poi posizioni rare ed acrobatiche che richiedono abilità da contorsionista e coraggio da trapezista. Ma non voglio concentrarmi ne sulle prime, né sulle ultime, o perché già note o perché francamente pericolose, a meno di non far parte del Circo Togni.
Avevo iniziato a parlare del tema alcuni mesi fa, qui, promettendo un seguito che si è fatto aspettare, ma ogni promessa è debito.
Forse ho aspettato così tanto perché in qualche modo sono combattuto.
Sono importanti le posizioni?
Si, anche se non certo la cosa più importante.
E allora perché non parlarne?
Il punto è, lo vedo dalle ricerche su google che spesso portano l’ignaro navigante sulle sponde di questo blog, che ridurre il fare l’amore alle posizioni è fuorviante. Se dovessi dare uno ed un solo consiglio a chi vuol far bene l’amore gli direi:
DIMENTICA OGNI REGOLA.
Solo che sarebbe un consiglio che a poco servirebbe.

Come si raggiunge la spontaneità? Non certo con la volontà, almeno non direttamente.
Diciamo che imparare a fare l’amore è come ripulire un capolavoro, una scultura greca del grande Prassitele, per esempio.
La statua è perfetta, solo che bisogna liberarla dalla sua prigione. È come se quell’opera meravigliosa, in seguito ad un naufragio, fosse finita in fondo al Mediterraneo, e i secoli la avessero coperta di concrezioni, di conchiglie, di alghe, di organismi, in maniera tale da essere irriconoscibile, informe.
Questo capolavoro sei tu.
Ed in te, c’è già tutto, assolutamente TUTTO.
Il punto è che c’è anche troppo.
Sei un capolavoro dentro un sarcofago calcareo fatto di centinaia di strati sovrapposti e adesso bisogna ripulirti da quintali di incrostazioni, ovvero di luoghi comuni, pregiudizi, paure, schemi sballati, culturali, religiosi, familiari, che imprigionano il tuo corpo che sa già tutto quello che c’è da sapere.
E per liberarti da tutto ciò, secondo la mia esperienza, devi innanzitutto riacquistare la tua Sensibilità Naturale.
So già che se non hai ancora iniziato questo cammino, questa frase ti risulterà senza senso, anzi, ti farà innervosire. Forse anche incazzare.
A recuperare la spontaneità ci arriverai rendendoti conto che non sei spontaneo. Per niente. Spesso, sei assolutamente prevedibile. Te ne sei già resa/o conto?
In caso negativo si vede che non sei sufficientemente sensibile. Torna indietro al primo passo: recupera la tua Sensibilità Naturale.
Bene, se sei arrivato fin qui a leggere, probabilmente alcuni dei passi di cui parlo li avrai già fatti, altrimenti mi avresti già mandato a cag***  e saresti passato a vederti un bel video di YouPorn.
Probabilmente hai già intuito molte cose da sola/o e cerchi solo delle conferme.
E quindi andiamo avanti su ‘ste benedette posizioni.
Allora!
Nel primo post avevo paragonato il Fare l’Amore ad una danza, ebbene si può imparare a ballare il tango guardando le figure di un manuale? I ballerini più bravi sono quelli che conoscono più figure?
Le risposte già le sai.
Ogni posizione, nel fare l’Amore, discende in maniera naturale da molte considerazioni che in realtà, mentre facciamo l’amore, non facciamo.
Tutto dovrebbe accadere in maniera spontanea, naturale.
Non c’è spazio per la mente razionale, è l’istinto che comanda.
Se mentre stai guidando in autostrada, e stai superando un autotreno, ti scoppia una gomma ed inizi a sbandare, hai tempo di pensare? Di soppesare considerazioni?
No, cerchi di salvarti e basta.
Fare l’amore potrebbe sembrare una situazione totalmente diversa, ma per essere vissuto davvero richiede un’attenzione ed una presenza assolute, come se fosse una questione di vita o di morte.
Comunque, volendo razionalizzare, a posteriori, alcuni dei motivi che stanno dietro la scelta di una posizione li avevo già citati nel primo post sul tema:
È una posizione che si può mantenere in maniera rilassata?
Il bacino dei due amanti si può muovere liberamente?
Le braccia, le mani dei due sono libere? Possono accarezzare liberamente? Oppure sono impegnate nel sostenersi?
Mi da e dona piacere all’altra persona?
In realtà ci sono anche altre considerazioni, forse ancora più importanti. Ogni momento è unico, ogni persona è unica. Ogni posizione è solo figlia di quel momento. Nasce spontanea da sola.
Ogni posizione può andar bene se è adatta a quel momento.

Se stai ancora leggendo avrai già capito un’altra cosa: fare l’amore non è solo penetrazione o preparazione alla penetrazione e neanche “principalmente” penetrazione. Fare l’Amore è una relazione intima tra due esseri viventi durante la quale l’attrazione sessuale e la sensorialità giocano un ruolo importante. Non c’è bisogno di niente altro, non ci sono regole e non bisogna arrivare da nessuna parte. Né entrare da nessuna parte, né essere penetrate/i e neppure all’orgasmo!
Non è obbligatorio e si può spassarsela alla grande anche senza.
Il punto non è che provare uno o più orgasmi non sia fantastico e desiderabile… certo che lo è, ma il fare l’amore non può e non deve essere finalizzato a nulla neanche all’orgasmo. Lo so che fa molto new-age però è vero: un viaggio è bello di per se, non tanto perchè si giunge ad una meta.
E non perseguendo l’orgasmo, l’orgasmo arriverà, ancora più travolgente e pirotecnico.
Oppure no, e va bene lo stesso!

Diciamo che la sfera sessuale è stata (ed è) attaccata in molti modi, molti dei quali non ortodossi. Questo perché il sesso fa paura a tutti quelli che vogliono imbrigliare la libertà degli uomini.
Nell’epoca in cui viviamo, si parla molto di sesso, si mostra molto sesso, ma in genere lo si fa in maniera atroce. Questa è una maniera per demonizzarlo e per tentare di esorcizzarlo al tempo stesso. La stessa pornografia non è esaltazione del sesso, è un vero e proprio attacco alla sessualità. La svilisce, la impoverisce, la deforma, la spersonalizza. Fa quasi più danni delle religioni istituzionalizzate! Qualunque divieto o consuetudine relativa al sesso lo deforma ed è una maniera per renderlo qualcosa da cui fuggire, qualcosa di “pericoloso”. È solo una strategia.

Ma torniamo alle nostre posizioni! Non voglio trasformare questo articolo in un manuale. Il sesso non ha bisogno di manuali, ha bisogno di Libertà, di Spazio.
Quindi non entrerò in dettagli, questi li scoprirete da soli.
Mi limiterò a dare qualche ispirazione, fermo restando che qualsiasi posizione può essere godibilissima, tutto dipende dal momento.
Nelle antiche illustrazioni indiane di trattati sull’ars amatoria, troviamo moltissime posizioni sedute, ovvero in cui uno o entrambi gli amanti sono seduti o inginocchiati.
In queste posture gli amanti godono di grande libertà di movimento delle braccia e delle mani, che, spesso, possono raggiungere qualsiasi punto del corpo dell’altro. Un inciso: tutto il corpo è erogeno e restringere la zona di contatto dei due (o più) amanti ai due organi sessuali significa ridurre le possibilità e le modalità del piacere di molto-davvero-molto.
Ancora più importante, in queste posizioni la colonna vertebrale si può muovere liberamente, come se fosse un cobra di fronte ad un incantatore, e può assecondare la respirazione. Con la schiena dritta, poi, l’energia può scorrere liberamente in tutto il corpo.
Ultimo vantaggio delle posizioni sedute è che sono un punto di partenza dalle quali è molto facile raggiungere altre posture con grazia e fluidità, come in una danza d’amore. Un’ottima scuola di fluidità è il massaggio Kashmiro. Qui un nostro video per darvi un’idea.
E poi, tra le meno note, a parte la posata-da-brodo, ci sono le posizioni di fianco. In genere queste non permettono una uguale mobilità di entrambi gli arti, ma hanno il vantaggio di poter essere mantenute a lungo con grande rilassatezza oltretutto senza mai gravare con il proprio peso sul partner.
Comunque, e lo ripeterò fino alla noia, conoscere le posizioni a nulla serve se non siamo sensibili e spontanei e se non sappiamo respirare, seguire il ritmo del nostro e dell’altrui corpo, ed anche fermarci se è il caso, mantenendoci rilassati nel piacere.

I tantrici dicono: se ti stai chiedendo se è giusto fare o meno una cosa, non la fare. Non è un discorso di opportunità, ne tantomeno di moralità. Si tratta semplicemente di essere spontanei, naturali. Se c’è il pensiero che si frappone, la spontaneità è già persa.
Se invece, tutto questo è rispettato, allora non esiste alcuna cosa che non si possa fare, sempre nel rispetto, anzi nell’adorazione, dell’Altro.

Praticate gente, Praticate!

Scritto con la supervisione di Laura Orsina.
E per eventuali dubbi… siamo qui!

E se l’articolo vi è piaciuto fatecelo sapere!
E non dimenticate che ci sono le altre lezioni

©FarelAmore.org – Tutti i diritti riservati

7. Uno Stradivari nelle Mutande e altre Amenità

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7. Fare l’Amore in poche semplici lezioni: Come godersi un…
Il realtà l’articolo si sarebbe dovuto intitolare “Come godersi un Pompino e altre amenità”, senza metafore e senza ombra di dubbio. Un titolo quindi da rendere ogni avviso preliminare per puritani ed educande assolutamente inutile. Ma Laura ha preferito ammorbidirlo un poco… comunque se siete impuberi fanciulli/e oppure se siete adulti vaccinati ma facilmente scandalizzabili fermatevi qui!

L’argomento potrebbe sembrare scabroso (che volgarité) ma ho deciso di rompere gli indugi e andare al punto. O almeno a quello che molti credono sia il punto. Ho dato un’occhiata alle statistiche del nostro blog ed ho scoperto con dissimulata sorpresa che, al secondo posto in classifica, come termine di ricerca su google attraverso il quale gli ignari naviganti sono approdati su questo blog, c’è, letteralmente, “come fare un pompino”.
 Pur non disconoscendo l’importanza dell’argomento personalmente non avrei messo la cosa al primo posto nell’impegnativo percorso di imparare a fare l’Amore con la Vita… ma voglio comunque cercare di accontentare  i lettori! Chiedete e vi sarà dato.
Piccolo inciso sul termine (che volgarité). Ho pensato a lungo se utilizzare dei sinonimi meno ordinari, tipo sesso orale, fellatio oppure alternarlo con altri sinonimi dialettali tipo bocchino, pompa, soffocone etc., ma alla fine il vocabolo scelto mi è sembrato, tutto sommato, universale ed anche, quasi, simpatico!

Non ne ho mai fatto uno, almeno non ancora, quindi affronterò il tema da un’altro punto di vista: come godersene uno, o più. Almeno non parlo per sentito dire!;)
Sembra facile, almeno più facile di farlo, ma francamente non lo è poi così tanto. Personalmente ci ho messo anni per imparare!
Per godere di qualsiasi cosa bisogna essere sensibili, aperti, rilassati e stare nel corpo, non nella testa. 
Sembrano le solite frasi da rivista rosa, che suonano bene ma vogliono dire poco, eppure se riuscite a farlo davvero vi rendete conto che l’esperienza cambia radicalmente: dall’immersione in una tinozza di acciaio zincato ad un un tuffo in una laguna tropicale ricolma di pesci multicolori.
Se, quando ne ricevete uno, godete dell’idea che qualcuna/o vi stia facendo un lavoretto di bocca siete completamente fuori strada.
 Se pensate di essere il focoso e beota protagonista di un pornazzo siete ancora più lontani.
 Se poi, per godere avete bisogno di sentire di essere dei dominatori, e di spingere con le mani come forsennati la testa della malcapitata ad inghiottire sempre più a fondo il vostro orpello, non avete capito una beata fava. 
La pornografia è solo l’ombra dell’ombra del godimento, una pessima maestra in altre parole.

Chiariti questi concetti preliminari ritorno al punto: si gode con il corpo non con la mente. 
E chi vi racconta il contrario mente (sapendo di mentina).
Personalmente ci ho messo tanto tempo a goderne per un motivo opposto, eppure estremamente vicino, al motivo per cui a molti maschietti piace. Due approcci agli antipodi, ma ugualmente sbagliati. Ma cercherò di essere meno criptico!
A me non piaceva perché mi sembrava qualcosa di umiliante per la donna; per una questione di educazione sballata ricevuta e di schemi mentali fasulli. A molti uomini piace perché hanno l’impressione (altrettanto falsa) di dominare la donna.
Quando il piacere si fonda su di uno schema mentale non è vero piacere, è solo una proiezione dell’Ego. Qualcosa di mentale, di vuoto, di falso; il vero piacere si fonda sui sensi. Come si può imparare a stimolare con le labbra e la lingua l’uomo o la donna? Come si può imparare ad abbandonarsi ad un piacere tanto naturale?
 Sembra assurdo doverlo imparare, ma la situazione dell’essere umano è tale che molto spesso ha perso la sua sensibilità naturale ed è imprigionato da tutta una serie di schemi comportamentali distorti imposti dalla religione, dalla famiglia e dalla cultura dominante che rendono anche le cose semplici una vera impresa.

Le persone in genere vogliono ricette, tecniche, del tipo: prendilo in questo modo, segui questa velocità, toccalo con la lingua in questo punto, e via discorrendo. Sono tutte frottole, ogni essere vivente è diverso, ogni momento è diverso.
 Come si dipinge un quadro? Dipende da cosa vogliamo esprimere, dai materiali, dal nostro unico modo di dipingere in quel particolare, unico, irripetibile istante. Altrimenti, se seguiamo uno schema, il risultato sarà solo una immonda crosta di Teomondo Scrofalo!
Ecco per i pompini vale esattamente la stessa cosa! Ed anche goderne è simile ad apprezzare un’opera d’arte. L’arte non si spiega, o meglio, può anche essere spiegata ma il messaggio che trasmette deve emozionare altrimenti rimane ad un livello puramente mentale.
In due parole, per apprezzarli pienamente dovrete stare semplicemente nella sensazione fisica pura, e se nella vostra mente nasce un pensiero lasciatelo andare via come una nuvola in un cielo ventoso d’aprile, e ritornate alla sensazione. Rimanendo il più aperti e ricettivi possibile.
E se volete farli al meglio il segreto è nell’ascolto delle sensazioni, nel sentire l’altrui corpo ed il proprio e surfare quest’onda con leggerezza e fluidità, fidandovi dell’intuito che vi dirà dove e come toccare, suggerendovi spostamenti e variazioni di ritmo.
E poi, semplicemente, amate ciò che state facendo ed adorate l’essere vivente con il quale state condividendo il piacere.
Le istruzioni, e forse molti/e se ne saranno resi/e conto sono, in fondo, estremamente simili a quelle della meditazione, per il semplice motivo che tutto, se fatto con attenzione assoluta, può diventare meditazione. 
Ma se non ve ne frega niente della meditazione fa lo stesso, pensate che facendo così si gode e si fa godere di più, molto di più. Una buona ragione da sola no?
I ritmi forsennati che si vedono nei porno sono solo l’emblema di un qualcosa di meccanico che si fonda su schemi distorti. Non c’è alcun bisogno di aumentare il ritmo ai livelli di una pompa di sentina da petroliera. Non si suona uno Stradivari con la raspa! E più veloci si va più è difficile, se non impossibile, seguire le sensazioni e non essere meccaniche/i. Ed oltretutto risulta difficoltoso, per chi riceve, seguire le sensazioni piacevoli in maniera rilassata. L’estasi è nel rilassamento, non nella tensione.
 Questo non vuol dire che ci si debba muovere sempre come dei bradipi appena svegli… in alcuni momenti il ritmo può accelerare ma solo fino ad un certo punto.

Va bene, starete forse pensando, ma.. in pratica? OK, anche se mi sembra di aver già detto tutto cercherò di riassumere i punti base!
Per chi riceve il segreto sta nell’apertura e nell’attenzione alle sensazioni tattili più che a quelle visive. Abbandonatevi, chiudete gli occhi e seguite le sensazioni con micrometrica precisione, e se arriva un pensiero, come un palloncino, tagliate il filo e lasciatelo perdersi in alto nel cielo, e tornate alla sensazione tattile, non mollatela! La vostra attenzione dovrà essere quella di una tigre di fronte alla preda, assoluta, ma rilassata! Aumentare l’attenzione, aumenta la sensibilità, è come mettere il piacere sotto una lente di ingrandimento, lo ingigantisce, lo amplifica, lo arricchisce di sfumature insospettate. E poi siate ricettivi, passivi, non fate nulla, non c’è da fare niente! So che per un uomo questa può essere la lezione più difficile ma, ve lo assicuro, ne vale la pena!
Per chi da, il punto centrale sta nell’ascoltare il corpo dell’altro (ed il proprio), sentirne il respiro, il fremito, seguirne l’onda, il ritmo e contemporaneamente guidarlo. Con fluidità, con leggerezza. I punti più sensibili li scoprirete da sole/i, con le vostre labbra, lingua, mani. Chiudete gli occhi, lasciate perdere ogni schema, ogni tecnica, e fidatevi solo dei messaggi che arrivano, istante per istante.

Praticate gente! Praticate.
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6. Come ingurgitarsi una matriciana bevendo un fiasco di chianti dal naso

6. Fare l’Amore in poche semplici lezioni: Come Fare l’Amore tutta la notte
Si può fare l’amore tutta la notte? 
Si
Vuoi saper come?
Prima però ti prego di rispondere ad una domanda: 
Perché lo vuoi fare tutta la notte?
…

Qualche tempo fa ho scritto un articolo citando qualcosa che non esiste: la pornogastronomia. Perchè non ci sono le riviste pornoculinarie ed i video pornogastronomici?
“Film senza storia dove si vede semplicemente la gente ingozzarsi, sempre gli stessi cibi e sempre nello stesso modo.”
Sembra una idiozia senza senso, eppure la pornografia è qualcosa di molto simile.
Perché nessuno chiede mai su Yahoo! Answers: “È possibile mangiare per otto ore di fila e se si come?”.
 E perché se digito mangiare su google mi vengono fuori link a succulente ricette o a linee guida per una alimentazione sana mentre se inserisco “fare sesso” trovo link su “come fare l’amore tutta la notte”, “fare sesso con due uomini” o “come fare sesso quando si ha il pene grosso”?
Perché non trovo link analoghi alla voce mangiare, che danno risposte ad eccitanti quesiti: “come infilarsi in bocca due cosce di pollo alla volta” oppure “come mangiare e ruttare tutto il giorno” o “come ingurgitarsi una matriciana bevendo contemporaneamente un fiasco di chianti dal naso?”
Perché nessuno, mentre sta cenando, per stimolare l’appetito, mette su un dvd con scene di gente che si strafoga ingurgitando chili di carbonare e saltimbocca alla romana, annaffiati da litrate di frascati? 
Eppure alcuni, quando fanno sesso, per eccitarsi, mettono su un bel video porno.
Misteri della razza umana.
Undici minuti, il titolo di un romanzo di Coelho, sembra sia il tempo medio di un rapporto sessuale, preliminari compresi. Pochino no? Eppure se fossero undici minuti pienamente vissuti, niente da obiettare, ma mi viene il sospetto che non sia proprio così.

Credo che la maggior parte delle persone viva una vita sessuale insoddisfacente ed è per questo che si crea dei desideri, delle fantasie, di quello che potenzialmente pensa possa essere una vita sessuale piena, anzi, sfrenata. Ma perché?
Una parte della risposta è che non esiste una vera libertà sessuale ma questo non spiega tutto.

Ma torniamo al primo quesito. La vera domanda non è come riuscire a fare l’amore per tutta la notte, ma come aver voglia di fare l’amore tutta la notte. Come non annoiarsi. Come non addormentarsi. Come uscire fuori dall’idea che fare l’amore sia solo uno stantuffare convulso (o essere trapanate) per una decina di  minuti  con l’unico scopo di arrivare all’orgasmo e sfogare la tensione.

Se scollego l’idea di fare l’amore dall’idea del trapanare forsennato, se me la godo alla grande ad accarezzare ed essere accarezzato, alternando la penetrazione al semplice contatto dei corpi, se riesco ad essere rilassato, a vivere tutto quello che viene, a non avere obiettivi da raggiungere, il problema non esiste.
Il punto è, quindi, non come acquisire i superpoteri o imparare le tecniche segrete ed i punti esoterici, quanto ritornare ad essere umanamente e stupendamente sensibili.

Praticate gente, praticate!

Scritto con la supervisione di Laura Orsina.
Avete voglia di praticare con noi (non a fare l’amore!)? Allora andate qui!
Vi piacerebbe se organizzassimo un seminario da voi? Fatecelo sapere.

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5. Come innamorarsi di tutte/i senza tradire nessuna/o

SempliceBellezza.com

5. Fare l’Amore in poche semplici lezioni: La differenza tra fare l’amore e fare sesso
Suspence. Prima di addentrarmi ulteriormente nell’argomento posizioni, vorrei fare qualche precisazione.
Fare l’Amore è una danza, e come tale non si può imparare su internet! Né da un articolo, per quanto ben scritto, e neanche da una serie di video. Bisogna praticare!
Questa serie di post, in fondo, spero servano semplicemente a farvi venire dei dubbi sulle vostre convinzioni ed a farvi venir voglia di provare altro.

Per Fare l’Amore sul serio, come già detto nella prima “lezione”, dobbiamo sviluppare la nostra sensibilità, o meglio, sensorialità. E qua ritorniamo al concetto di Stare nel Corpo.
Tutti pensano di saper utilizzare i propri sensi, ma la realtà è diversa. I sensi della maggior parte delle persone sono in qualche modo addormentati. Ed oltretutto la maggior parte dell’attenzione, più che ai segnali che arrivano dai sensi, è rivolta ai pensieri ed alle interpretazioni più che alla realtà stessa. Questo è uno dei punti fondamentali, per questo lo sto ripetendo fino alla noia!
Il fatto è che quello che scrivo può solo servire a farvi venire il dubbio che sia veramente così, ma per accettarlo e digerirlo sul serio, lo dovrete verificare da voi, con la vostra attenzione, la vostra consapevolezza; scoprendo che non solo il fare l’amore ma tutta la vita cambia se siamo meno persi nel flusso dei nostri pensieri e più nel corpo.
E cambia in meglio, diventa più intensa, passionale, viva.

Questa è la vera rivoluzione, che può cambiare le sorti dell’umanità. Pensate ai nostri politici, ai padroni dell’economia, agli amministratori delegati, ai banchieri; cosa succederebbe se si riappropriassero del piacere di vivere? Quello vero? Smetterebbero di perseguire soldi e potere e di sputtanare l’umanità ed il nostro malridotto pianeta.

Qual’è la differenza tra fare l’amore e fare sesso? Personalmente penso che sia una domanda priva di senso, ma partendo dal presupposto che non esistono domande stupide ma solo risposte stupide, proverò a rispondere.

Per me la differenza è semplicemente nell’attenzione e nella consapevolezza con cui lo facciamo. Il salto di qualità non sta nell’essere innamorati del nostro partner.

Eppure è ovvio, innegabile, almeno per quelli che lo hanno provato, che fare l’amore con una persona di cui siamo innamorati è tutta un’altra cosa! Più intensa, coinvolgente, profonda, totalizzante.
Ma perché? La risposta che sembra naturale è “perché c’è l’Amore!”.
 Amore inteso come coinvolgimento emotivo, sentimentale profondo, a tutti i livelli. E questo coinvolgimento totalizzante nei confronti di qualcuno/a, apparentemente,  fa si che tutto quel che ci circonda ci sembri più intenso, colorato, piacevole, frizzante, in una parola VIVO.
Ma questo accade semplicemente perché siamo più aperti, sensibili, ricettivi. E come se le valvole dei sensi fossero state spalancate.
L’innamoramento nei confronti di qualcuno è solo il catalizzatore, non è la causa.
Questo stato, che in realtà è uno stato naturale, si può raggiungere anche in altro modo! Come?
Innamorandosi direttamente della Vita, tutta. In che modo?
Come l’Amore ci porta all’attenzione, l’attenzione ci porta all’Amore. È una relazione simmetrica.
Se stiamo veramente in quello che facciamo, amiamo; se amiamo qualcosa o qualcuno non possiamo non prestargli attenzione.
Se riusciamo ad essere totalmente presenti in un rapporto, anche se per pochi istanti, allora stiamo facendo l’Amore, anche se non siamo innamorati di quella persona. Una storia può anche durare lo spazio di un rapporto e rimanere Amore, con la A maiuscola.
Mi rendo conto che non sia facile accettarlo, in fatto di amore ognuno ha le sue convinzioni ben salde. Si pensa che l’Amore debba durare, lo leghiamo al senso di possesso, di univocità, di stabilità.
Provate semplicemente con i vostri sensi a stare pienamente nel vostro corpo ed a dedicarvi totalmente all’essere che avete tra le braccia. E vedete cosa accade.

Commentate gente, commentate!

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4. Acrobazie da letto e salti mortali per tutti i gusti

4. Fare l’Amore in poche semplici lezioni: Le posizioni dell’Amore
Avete mai visto ballare la salsa a Cuba?
Una meraviglia, fatta di semplicità e di spontaneità. Poche figure base che si susseguono fluidamente, istintivamente.
Non c’è bisogno di acrobazie per ballare bene e neanche di conoscere 100 figure.
Fare l’Amore è la stessa cosa: è una danza. 
Dovrebbe essere una danza: ballata al ritmo delle emozioni e della respirazione; spontaneamente, istintivamente. Sentendo noi stessi e ascoltando l’altro, senza neanche rendercene conto.
Ci sono infinite posizioni che si possono assumere nel fare l’amore. Il Kama Sutra ne cataloga 64. Ma questo testo indiano, scritto nei primi secoli dopo Cristo, contiene molti altri argomenti oltre a quello, anche troppo spesso citato, delle posizioni.
È successo qualcosa di analogo con i testi base del tantrismo (il Kama Sutra non è un testo tantrico): essi affrontano tutto lo spettro della vita umana, i sensi, il corpo, le emozioni, le relazioni, la felicità, lo Spazio, il Fremito. Eppure il Tantra è noto solo come sinonimo di sesso sacro. Che scemenza! Per il Tantra tutto è Sacro, ogni essere vivente, ogni cosa, ogni fenomeno. Dall’escremento al cuore, dalla rabbia alla santità. Sono tutte espressioni dello Spazio. E lo Spazio è tutto quello che c’è, è Dio. Non certo un Dio umanizzato, con la barba e l’occhio che tutto vede. Non certo un Dio che ha creato o che giudica. Ma di questo parleremo in un’altra occasione, se vorrete.

Ma torniamo alle posizioni, per dire che, in assoluto, sono meno importanti, del seguire il ritmo, dell’ascoltare e della fluidità con cui ci muoviamo. Ed anche questa è una cosa, che in genere, non ti spiega nessuno e non si vede al cinema o su internet.
Spesso, parti intere del nostro corpo sono bloccate: praticamente non si muovono e, se lo fanno, non c’è fluidità, vanno a scatti.
 La colonna vertebrale può avere la stessa mobilità di un pitone.
 Non nel senso che possa avvolgersi su se stessa, ma può e deve essere fluida e potersi muovere assecondando la respirazione.
E con la colonna, anche il bacino, deve poter danzare.
La maggioranza degli uomini, almeno degli occidentali, ha il bacino semi-bloccato. Gli hanno insegnato che sculettare è cosa da femminucce e hanno reagito bloccando tutto, tanto per non sbagliare!
Personalmente ho sviluppato la fluidità con la Tandava, una danza-meditazione della tradizione shivaita. Assieme al massaggio del Kashmir sono le due pratiche fondamentali che insegniamo nei nostri seminari. Sono due strumenti estremamente potenti, efficaci . Non voglio dire che siano le uniche strade che conducono alla spontaneità, alla sensibilità ed alla fluidità. Io e Laura insegniamo queste semplicemente perché le abbiamo sperimentate su di noi, le abbiamo trovate efficaci e abbiamo visto molte persone trasformarsi grazie ad esse.
Non sono pratiche finalizzate al fare l’amore, sono finalizzate alla vita intera, al fluire con il tutto. Ma ovviamente agiscono anche sulla sfera sessuale, affettiva, emozionale.

Esiste una posizione migliore per fare l’amore?
 Migliore per cosa? Per raggiungere cosa?
Abbiamo già detto che il fine del fare l’Amore non è l’orgasmo. Non perché non sia importante ma perché ogni momento è importante di per se e non dobbiamo andare da nessuna parte, non dobbiamo raggiungere nessuno scopo che non sia quello di stare fluidamente nella spontaneità e nel piacere.
Ogni posizione, quindi, si adatterà a quell’unico momento che stiamo vivendo.
 Ricordando sempre che stiamo danzando, fluendo nello spazio, con il corpo e con le sensazioni.
Con queste premesse quello che posso domandarmi, rispetto ad una posizione, è semplicemente:

– Si può mantenere in maniera rilassata?
– Il bacino dei due amanti si può muovere liberamente?
– Le braccia, le mani dei due sono libere? Possono accarezzare liberamente il corpo dell’altro? Oppure sono impegnate nel sostenere il peso del mio corpo o quello dell’altro?
– Mi da e dona piacere all’altra persona?

Un piccolo inciso: non voglio dire che dobbiamo sempre vivere il fare l’amore in perfetta rilassatezza. Momenti di tensione e di passione travolgente sono perfettamente leciti e godibili, solo che il fare l’amore non è solo quello. Ed oltretutto se vogliamo imparare a sentire noi stessi e l’altro abbiamo bisogno anche di momenti di calma. La meraviglia, come sempre, è nel fluire. La noia sta nella meccanicità, negli automatismi.

L’UNICA REGOLA SEMPRE VALIDA È CHE NON ESISTONO REGOLE.

Rendiamoci conto però che quello che ci può sembrare trasgressione sfrenata può trasformarsi in niente altro che in un altro tipo di automatismo, di schema.
 Volendo tirare in ballo il solito paragone: la pornografia, nella sua apparente libertà, è la cosa più banalmente prevedibile che si possa immaginare. Le posizioni sono sempre le stesse, quelle che mostrano meglio la merce, e per di più si susseguono sempre nello stesso triste ordine! Che noia!

E per oggi mi fermo qui, ma continuerò nel prossimo post con l’argomento.Praticate gente, Praticate!

Scritto con la supervisione di Laura Orsina.
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3. Ricordati che hai le mani e.. Usale!

G.L. Bernini, Ratto di proserpina, particolare

3. Fare l’Amore in poche semplici lezioni: Il Piacere di Toccare
Se tutto il corpo è sensibile, come abbiamo visto nel post precedente
, limitare il Fare l’Amore solo al convulso sfregamento del pene con una mucosa a piacere, è una triste limitazione. Sia per la donna che per l’uomo.
Una valanga di terminazioni nervose, potenzialmente sollazzevoli, sprecate! Migliaia di centimetri quadrati di pelle inutilizzati!

Eppure, le uniche immagini di rapporto sessuale che internet ci mostra, spesso, ci ricordano un martello pneumatico impazzito il cui solo scopo è quello di trapanare a fondo. 
La pornografia è una pessima maestra di piacere ed una triste caricatura del Fare l’Amore. E non ne faccio una questione morale. Ognuno può vivere la propria vita sessuale come crede, basta che il proprio, o la propria partner, abbia gli stessi gusti.
 Il punto è un’altro: la pornografia nasce con lo scopo di far soldi, non di liberare sessualmente le persone, se davvero esistesse libertà sessuale il mondo del porno sparirebbe in un battibaleno.
Purtroppo la pornografia accontenta un enorme mercato che già esiste (e che, in parte, ha contribuito a creare) assecondando i gusti e, ahimé, i limiti, sessuali della maggioranza degli uomini e di una parte delle donne.
L’eccitazione che la pornografia causa, è tutta di testa. Non c’è tatto, non c’è olfatto, non c’è gusto. Senza voler scomodare i sentimenti.
Purtroppo la maggioranza delle persone, soprattutto degli uomini, vive la sua sessualità soprattutto mentalmente.
Il sesso, senza usare tutti i sensi, e senza avere una persona in carne ed ossa tra le nostre braccia, con le sue emozioni e la sua umanità, è come tentare di assaporare un pezzo di formaggio per un topo senza lingua! Il sapore lo può solo immaginare!

Ma torniamo a noi: c’è più di una conseguenza importante per il fatto che tutto il corpo è fonte di godimento:
– Fare l’Amore non è solo ed essenzialmente penetrazione;
– Quelli che, comunemente, vengono definiti preliminari, sono parte integrante e fondamentale del Fare l’Amore.
Conseguentemente quello che, spesso viene vissuto come un atto finalizzato all’orgasmo, diventa un rapporto godurioso dal principio alla fine! Ed oltretutto i tempi si allungano…
Ma come si fa? Semplice:
RICORDATI CHE HAI LE MANI
Possibilmente attaccate alle braccia. Ed anche una bocca ed una lingua.
Nell’immaginario della maggior parte delle persone, con le mani possiamo, eventualmente, accarezzare il partner durante i “preliminari”, ma esauriti questi, servono semplicemente ad afferrarsi a lui o a lei durante le fasi convulse ed esagitate che nella migliore delle ipotesi portano all’orgasmo dei due o, spesso, di uno solo degli amanti.
Ma nella giusta posizione, le nostre mani, possono raggiungere tutto, o quasi, il corpo del nostro partner in qualsiasi momento del rapporto. Accarezzarlo, massaggiarlo, sentirne la sua vibrazione, il calore. E questa è una cosa fantastica! Sempre che abbiamo sviluppato la sensibilità per assaporare tutti questi doni.
Ovviamente, per questo genere di cose, la posizione del missionario è inutilizzabile! Se non vogliamo soffocare sotto il nostro peso la nostra partner, le braccia ci servono solo per sostenerci!
Ma delle posizioni parleremo la prossima volta.

Commentate gente, commentate!

Scritto con la supervisione di Laura Orsina.
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Vi piacerebbe se organizzassimo un seminario da voi? Fatecelo sapere.

2. Multi-orgasmi, punti segreti e.. tricchetracche (con e senza bomba finale)

SempliceBellezza.com - ©Axel Cipollini

SempliceBellezza.com – ©Axel Cipollini

2. Fare l’Amore in poche semplici lezioni: L’ubiquo punto G
L’ossessione umana per la classificazione colpisce anche la sfera del piacere.
Dov’è il punto G? Ma esiste davvero il punto G? E gli uomini, ce l’hanno? No, loro hanno il punto L. Ah! E dov’è? È in corrispondenza del perineo, tra ano e scroto. No! È alla base del glande, vicino al frenulo. Uh! Ma se esiste il punto G, stimolandolo si arriva all’orgasmo clitorideo o vaginale? Be, se il punto G è all’interno della vagina sarà vagin… No! Il punto G è la propaggine interna del clitoride, quindi.. Lo ha detto il Prof. Cabeza. Ma io non sarei così sicuro, infatti il Dott. Capullo  ha confutato chiaramente la ipotesi che…
E via andare. Interminabili discussioni sul sesso degli angeli, crociate alla ricerca del Santo Graal del piacere!
Eppure ci deve essere un trucco per far provare alla donna una scarica di orgasmi come i tricchetracche alla festa di Piedigrotta: fuochi d’artificio di spasmodica goduria!
 E l’uomo? No l’uomo non può! Ma ci deve essere un punto che doni anche all’uomo l’impagabile capacità multiorgasmica! 
Effettivamente c’è, solo che lo conoscono solo alcuni saggi taoisti, eremiti nelle grotte himalayane. Il problema è che lo tramandano in punto di morte a pochi fidati discepoli! Ma solo se le congiunzioni astrali sono propizie.

OK, basta, andiamo al punto (quale? G, L, H…).
Il segreto c’è e come! E pure difficilissimo da scoprire. Perché? 
È troppo semplice da accettare. 
Eccolo qui:

TUTTO IL CORPO È EROGENO

Tutto il corpo può provare piacere.
Grande delusione? Incredulità? Sicuramente ci sarà qualcuno che starà pensando che c’è piacere e piacere, e che il piacere sessuale è altro, e che non si può provare un’orgasmo se ci accarezzano un gomito. Già. E che magari le donne sì… però l’uomo è sensibile solo lì, e soltanto lì, e deve essere stimolato proprio lì. Non si scappa!
Indubbiamente esistono zone più o meno sensibili, ma tutto il corpo, opportunamente toccato, prova piacere, o meglio, può provare piacere. Ed il piacere sessuale non è solo orgasmo, non è limitato solo a quei pochi secondi. Ma di questo parleremo un’altra volta.
Le limitazioni, gli schemi, i confini, sono solo nella nostra testa. Tutto è relazionato, tutto si fonde con tutto.
Che il corpo, maschile o femminile, sia tutto straordinariamente sensibile, godurioso e godibile, non è qualcosa che possiamo accettare mentalmente. È il corpo stesso che ce lo deve confermare!
E ovviamente molta gente penserà di avere solo pochi centimetri quadrati di pelle sensibili e che questo sia un dato di fatto, tristemente inconfutabile! Ebbene no. Per esperienza personale, no!
Tutto il corpo può diventare generatore di piacere, anche se adesso non lo è. 
Ma come? Qual’è il segreto? Qual’è la tecnica?
Semplice. Per imparare a sentire piacere con tutto il corpo dobbiamo stare nel corpo. E qui torniamo alla prima lezione. Se non l’avete ancora fatto andatevela a leggere, qui.

La funzione sviluppa l’organo. Per imparare a sentire dobbiamo provare a sentire. 
In realtà possiamo esercitarci quando vogliamo, anche da soli, anche in metropolitana, anche al lavoro, e non solo facendo l’amore!
Alla bisogna esiste una pratica della tradizione tantrica shivaita estremamente efficace (tramandatami in gran segreto, più o meno, da un esilarante guraccione della via della mano ambisinistra, D.O., che Shiva gli renda merito).
E funziona! Ed è anche molto semplice, almeno apparentemente.
Consiste nel prestare la massima attenzione, per alcuni secondi, massimo dieci, ad una sensazione. In quella frazione di tempo, dovremo stare pienamente in quella sensazione, dovremo entrarci dentro, calarci nelle sue profondità, esplorarla come se fosse la cosa più bella del mondo. Anzi, l’unica cosa che esiste.
Poco tempo, massima attenzione.
Ma quale sensazione scegliere? Va bene tutto!
Possiamo iniziare con sensazioni intense, piacevoli, come l’acqua calda che ci scorre sul corpo durante la doccia, oppure la carezza di una brezza primaverile sul volto, ma ogni sensazione merita di essere esplorata: toccare la tastiera di un computer, o la sensazione del suolo sotto i piedi mentre camminiamo, o lo strofinare dei vestiti sulla nostra pelle.
Solo pochissimi secondi, ma senza pensare assolutamente a nulla. Sentire e basta. E, se possibile, dimenticando per un attimo tutte le altre informazioni che ci arrivano dagli altri sensi. Isolando solo quella particolare sensazione.
All’inizio sembra impossibile, poi diventa divertente.
Quante volte? Quante volte volete! 10, 20, o 100 volte al giorno. In realtà non è qualcosa che rubi tempo. Lo possiamo fare in tutti quei momenti in cui non ci è richiesta una particolare attenzione ad altro. Non fatelo mentre guidate! E neanche mentre state disinnescando una mina o durante un’operazione a cuore aperto! Ma durante un’attesa all’ufficio postale o mentre state andando a fare la spesa è l’ideale! Ovvio che potrete farlo anche facendo l’amore!
L’unica cosa difficile, all’inizio, è ricordarsi di farlo, avere un minimo di continuità. M ad un certo punto diventerà qualcosa di naturale.
Lavorando con il tatto, qualora possibile, potete chiudere gli occhi, in maniera da eliminare uno dei sensi più invadenti, la vista.
Si possono esercitare tutti i sensi, uno per volta ovviamente. Ma vi consiglio di iniziare con il tatto, e di proseguire con olfatto e gusto, lasciando e udito e vista per ultimi.
Come si chiama? Se proprio volete dargli un nome chiamatele micropratiche!
PS Ma cosa c’entra tutto questo con il fare l’amore? Lo scoprirete da soli.

Scritto con la supervisione di Laura Orsina.
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1. Come fare l’Amore da dio (in poche semplici lezioni, gratis!)

1. Come Fare l’Amore in poche semplici lezioni: Introduzione
Noi umani facciamo fatica ad imparare. Se abbiamo già delle idee su di un certo argomento, anche se tragicamente sbagliate, vogliamo approfondire  “a partire da quello che già sappiamo”. In altre parole, raramente siamo disposti a cambiare radicalmente prospettiva, così, su due piedi. Neanche per provare. Spesso non solo ci mancano le risposte, ma non sappiamo neanche quali sono le domande giuste!
È per questo che su internet c’è tanta gente che si pone domande del tipo:  Come fare l’amore tutta la notte? Quali sono le posizioni migliori? C’è l’ho lungo abbastanza? Come fare sesso anale? Come si fa un pompino?
Ma anche domande apparentemente più raffinate come: dov’è il punto G? O quali sono le zone erogene dell’uomo o della donna? Nascondono, spesso, una ignoranza di base degli aspetti fondamentali. Delle cose davvero importanti.
È un po’ come quando le persone pensano che per scattare fotografie migliori hanno bisogno di una nuova macchina, più perfezionata, con più megapixels e più bottoni, oppure vogliono imparare i cosiddetti trucchi, le tecniche magiche. In genere ti guardano delusi e non capiscono neanche cosa significa quando gli dici che la cosa davvero importante per saper fotografare è imparare a vedere. Nella migliore delle ipotesi pensano sia solo una frase ad effetto. Nella peggiore che li stai prendendo per il culo.
Con il Fare l’Amore succede la stessa cosa.

Ma andiamo per gradi. Fare l’Amore, Hacer el Amor, Making Love cosa vuol dire?
È un eufemismo per intendere accoppiamento, coito, copula?
Vuol dire avere un rapporto sessuale con qualcuno che amiamo?
Significa penetrare o essere penetrate/i dal vostro amato?
Personalmente, ritengo inesatte tutte e tre le definizioni.
Per me Fare l’Amore è una relazione intima, sensuale, emozionale, tra due (o più) esseri che ha come scopo il piacere reciproco. Piacere fisico e mentale, ammesso che si possano separare. E che può includere, o meno, la penetrazione. E che in alcuni casi conduce alla riproduzione.
Si può generare anche senza piacere, ma senza di questo non possiamo Fare l’Amore.
E con sensuale intendo un’esperienza, basata sui sensi: ovvero tattile, olfattiva, visiva, gustativa, uditiva.
Soprattutto tattile. Se non tocchiamo e se non lo facciamo con attenzione, sensibilità, passione, gusto, allora non stiamo facendo l’amore, non possiamo Fare l’Amore. Anche se amiamo alla follia l’essere tra le nostre braccia.
Sembra banale, ma purtroppo non lo è.

Per adesso lasciamo perdere gli altri aspetti e soffermiamoci sul tatto.
Sappiamo toccare un’altro corpo, o il nostro, senza giudicare, senza interpretare, con attenzione totale?
Alcuni non capiranno neanche il senso di quello che dico. Siamo così abituati a pensare in continuazione, a incasellare, interpretare, giudicare, confrontare, che non capiamo neanche cosa vuol dire non farlo.
 O pensiamo che non sia possibile oppure pensiamo di farlo, senza riuscirci. E non ce ne accorgiamo neanche, semplicemente perché non ci rendiamo conto che siamo nella nostra testa invece che nel nostro corpo. 
Ed i nostri pensieri, come miraggi, si sostituiscono alle sensazioni fisiche a nostra insaputa.
E siamo arrivati alla prima lezione:

STARE NEL CORPO.

Cosa vuol dire? Pensare meno, o meglio, lasciare andare i pensieri, come nuvole nel vento, e ritornare a quello che sentiamo, che percepiamo con i sensi.

Ma in pratica come facciamo a sapere se stiamo nel corpo?
Quando nella nostra mente scorrono parole o immagini, non stiamo nel corpo. Quando abbiamo aspettative, quando pensiamo a quello che potrà succedere o che vorremmo che succedesse o non succedesse, non stiamo nel corpo. Quando pensiamo a quello che dobbiamo fare, non stiamo nel corpo. Quando nasce un ricordo, non stiamo nel corpo.

Ma come si fa a stare nel corpo?
Ogni volta che ci rendiamo conto di stare nella testa, senza colpevolizzarci, ritorniamo a quello che sentiamo con i sensi. Alla sensazione tattile soprattutto, alla semplice sensazione del contatto del nostro corpo con quello dell’altra persona, e non solo della zona genitale. Possiamo percorrere dei viaggi fantastici esplorando con la nostra attenzione tutto il nostro corpo. Oppure concentrarci solo su pochi centimetri quadrati e goderci quello che succede li. Oppure sentire contemporaneamente quello che succede dappertutto.
 Siamo ben più sensibili di quello che immaginiamo, ed ogni centimetro quadrato di pelle, potenzialmente, è erogeno. Sia nelle donne che negli uomini! È solo questione di recuperare la nostra sensibilità. Poco a poco.

E stare nel corpo non significa solo stare nel tatto, significa anche stare negli altri sensi. Ma iniziamo dal tatto, il senso indispensabile.

C’è chi pensa che il sesso sia un’esperienza soprattutto intellettuale. Non voglio contraddirli; per molti, indubbiamente, è così. Anche se la pensate in questo modo, concedetevi una possibilità e provate comunque a stare nel corpo, e vedete cosa succede. Inizialmente, può essere che vi piaccia meno, ma, gradualmente, quando avrete riacquistato sensibilità, vi renderete conto che il fare l’amore diventa qualcosa di diverso. Si trasforma in qualcosa di imprevedibile, stupefacente.
Yea!

PS Questo è solo il primo dei post sull’argomento, gli altri li trovi nei link qui a lato.
Ti ha interessato? Hai qualche critica? Lasciami un commento! Grazie.

Scritto con la supervisione di Laura Orsina.
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Fare l’Amore con Wikipedia

Appurato, nel precedente post, che su internet c’è una marea di minchiate sull’argomento, provo l’ultima ancora di salvezza: l’ottimo Wikipedia.
Digitando fare l’amore ecco cosa ci propone la pagina di disambiguazione di Wiki:
Fare l’amore – titolo in italiano del saggio Sex in Human Loving di Eric Berne del 1970
Fare l’amore – singolo di Mietta del 2000
Senza nulla voler togliere a Mietta e a Eric Berne, direi che nessuna delle due voci ci interessa. Esiste però una pagina dedicata al rapporto sessuale.
Fantastico.

Suppongo di essere un extraterrestre di Clitor-x, un pianetino della stella Gamma delle Pleiadi, pieno di curiosità su quei gran bizzarri dei Terrestri e mi immergo nella lettura.
Nelle prime righe mi viene spiegato che è un’attività che si svolge fra due o più individui, come il tressette e il tennis quindi(*), “dal quale può insorgere la riproduzione d’essi o d’alcuni di essi se il rapporto è tra più di due esseri”.
Criptica affermazione, che mi spinge però a proseguire.
Scopro quindi che questa attività è molto importante non solo per i suoi aspetti riproduttivi ma anche per quelli ontogenetici (chevvordì?) e soprattutto per lo sviluppo dell’identità e la formazione ed il mantenimento delle relazioni nell’ambiente di vita.
Qualcosa di simile alle scuole quindi.
Il mistero si infittisce.
L’abitante di Clitor-x non ci ha capito molto, però ha compreso che è qualcosa di importante!

Paragrafo successivo: Normative. Dove viene spiegata con dovizia l’età minima per disporre legalmente della propria libertà sessuale. Sia in italia che nel resto dell’Unione Europea. Paragrafo indubbiamente utile, se non indispensabile.

Passiamo quindi al paragrafo successivo: Classificazione.
Ancora non abbiamo capito bene di cosa si tratta, che già passiamo agli schemi! In base a che? Presto detto:
al sesso dei partecipanti (fondamentale);
alle parti del corpo coinvolte (e se ne coinvolgo più d’una contemporaneamente?);
alla distanza tra i partecipanti (questa mi sembra una delle più interessanti!);
al numero dei partecipanti (aridaje co’ sto numero!)

Segue poi, sotto il generico paragrafo di “Altre pratiche da classificare”, la seguente lista:
I preliminari (che sembrano essere qualcosa di a se stante);
Tantra (ma se -secondo la voce di Wiki- si tratta di un insegnamento spirituale?);
BDSM;
Spanking;
Tickling;
Prostituzione;
Zooerastia.

E con questo ultimo link zoologico finisce la voce.
E il clitor-xiano non ci ha capito una mazzafionda!
O, se preferite, una beata fava.

Okkei, però finora, neanch’io ho scritto granchè sul tema: lo ammetto!

Per ora solo una piccola nota: non abbiamo trovato nessun collegamento al piacere. Non solo questa parola non è stata mai citata in tutta la voce di Wiki, ma nulla ci fa capire che questa attività, oltre che importante, sia meravigliosamente piacevole. O che, almeno qualche volta, possa esserlo.

Bene, un po’ di pazienza fino al prossimo post.
Amo creare della suspence. 😉

(*) Ben noti anche al di fuori del sistema solare N.D.R.

Avete mai digitato Fare l’Amore in Google?

È una esperienza interessante, e istruttiva. E anche se non vi insegnerà assolutamente nulla su questa meravigliosa esperienza, vi farà capire molto sull’idea che, evidentemente, molti hanno del fare l’amore.
A me personalmente ha riservato un’altra sorpresa: in prima pagina, in alto, subito sotto i link a fare una spagnola, fare una pompa, e fare sesso, ho scoperto una mia foto. Mia in entrambe le locuzioni del termine: scattata da me e, hem, che mi rappresenta.
Incuriosito, stupito e, lo ammetto, anche un po’ tronfio e inorgoglito, clicco sul link di Google delle Immagini relative a fare l’amore e scopro che di immagini mie, e di Laura, la mia compagna, solo in prima pagina, ce ne sono ben quattro! 
Successon! (La o va pronunciata larga, alla veneta).
OK, chi sa che faccio il fotografo e anche del mio progetto Fare l’Amore con la Vita, magari non si stupirà più di tanto. Tutto regolare. Ma.. quello che personalmente mi ha stupito è che sia presente con addirittura quattro foto. Oltre a tutta una serie di altri interessanti dettagli. 
But first things first!
Molti di voi in questo momento staranno abbandonando la lettura del post, credendo di aver sgamato l’intento meramente pubblicitario e auto-celebrativo di questo articolo, ma, vi prego! Aspettate un’attimo, che almeno arrivi al dunque.
La conclusione che ho tratto è semplicemente che ci sono davvero poche immagini decenti sull’argomento in giro. Internet trabocca di immagini pornografiche, eppure quelle relative al fare l’amore sono poche. Relativamente poche. 
Ecco perché le mie sono in pole-position. Non tanto perché sono un fotografo eccezionale e pure un bel troncodipino qualora in desabillè. 
Modestia a parte.

E così come le immagini, anche le pagine di internet che dicano cose sensate sul fare l’amore sono incredibilmente poche. E ben nascoste.
Ritorniamo alla nostra pagina di Google; sotto le immagini, al primo posto tra i link, c’è Come far bene l’amore con una donna? 
Entrando, deliziato, scopro che rimanda ai buoni propositi sessuali per il nuovo anno. Quali saranno? Avanti!
1) Riorganizzo la mia camera. Che francamente mi pare fondamentale.
2) Mi occupo della mia vita sessuale. Fantastico. Ma come?
Primo consiglio: compro della lingerie sexy. Che ideona!
3) Mi prendo cura del mio corpo. Come non essere d’accordo? Prima dritta della serie: depilarsi con il laser ascelle e inguine per essere belle più al lungo.
4) Mi mostro affettuosa con lui. Evvabene! Per esempio guardando insieme le foto di quando vi siete conosciuti. Eccerto.

Questo non vorrebbe essere un post umoristico, ma mi rendo conto che si sta trasformando in qualcosa del genere. Ma andiamo avanti.
Al secondo posto della pagina di Google: Come fare l’amore tutta la notte – Come fare sesso spesso.
La ricetta si articola in tre punti:
A) Autocontrollo. In due parole, fermatevi, se state per venire, e poi ripartite.
B) Il punto L. Scoprite il punto G dell’uomo! Il segreto? Tutto lì!
C) Il muscolo pubo-coccigeo. Ovvero come mantenere l’erezione praticamente per sempre ed interrompere l’orgasmo a comando. In poche facili lezioni.

Ma passiamo alla terza posizione del nostro motore di ricerca preferito:
 Fare l’Amore – Donna – Tutto gratis. 
Una fantastica raccolta di link:
Fare l’amore è peccato? Non per padre Young (finalmente uno che dice una cosa sana oltrechè sensata!);
Problemi di virilità? Mangiate tanti pistacchi (si! Su Kazzenger!);
L’orario migliore per fare l’amore? Le nove di mattina (eventuali impegni a parte).
Il liquido seminale è migliore se lui è intelligente (nel senso di più saporito?).

E via andare. Si potrebbe continuare a sfinimento, ma quello che viene fuori è che, in materia c’è ignoranza pressoché totale, condita di superficialità, di divertenti distorsioni, di tristi luoghi comuni e chi più ne ha più ne metta!

Ragion per cui ho deciso di iniziare una serie di articoli (seri, se posso), sul fare l’amore. Non perchè sia uno dei maggiori esperti mondiali ma… beati monoculi in terra caecorum, come diceva la mia prof di latino.

PS Con questa mossa furbissima, spero anche di incrementare lievemente gli ingressi del mio blog, che attualmente è letto dal mio amore e dai miei tre gatti. Luki, Micia e Micina. (Ebbene si non abbiamo molta fantasia in fatto di nomi di gatti!).